Stagione iniziata nei nostri vigneti Bio: pronti a dedicarci alla nuova annata!

Nei nostri vigneti biologici non ci si ferma mai! Alla fine di marzo abbiamo concluso le operazioni di potatura, grazie alle quali riusciamo a gestire il numero di tralci di ogni pianta e, di conseguenza, a garantire un’alta qualità nella produzione di uva.  Dopo la potatura è arrivato il momento di eliminare le piante infestanti in modo naturale con la sfalciatura, utilizzando una macchina che movimenta il terreno attorno al ceppo della vite che ed estirpa le erbe infestanti lasciando però incolume il fusto della vite. Una volta terminato, abbiamo dato del nutrimento alle viti con una concimazione organica e risistemato il terreno attorno al ceppo.

Tutto ora è pronto per la fioritura! Sulle viti ci sono già circa 20 cm di germoglio, 5 o 6 foglie e uno due grappoli che si vedono molto bene e ci aspettiamo fioriscano verso la fine della prossima settimana, ma come sempre accade in agricoltura: dipende tutto dal meteo!
Rispetto allo scorso anno possiamo dire che la fase fenologica dei vigneti è avanti di circa una settimana e di circa 10 giorni rispetto alla media del periodo. Fioriranno prima lo Chardonnay, poi il Pinot Grigio e successivamente le altre varietà e la loro fioritura durerà circa una settimana/dieci giorni. Grazie alla fioritura è possibile anche calcolare l’epoca di vendemmia, che dalla fine della fioritura è prevista in media dopo circa 90 giorni. Anche questo calcolo cambia di varietà in varietà ed è soggetto al comportamento del meteo che influenza le fasi della vite.
Dal momento che la maggior parte dei nostri vigneti si trova su suoli ricchi di scheletro con poca capacità di immagazzinare acqua e vista la scarsità delle piogge primaverili nei mesi di marzo e aprile, siamo intervenuti presto con l’irrigazione per garantire un germogliamento più omogeneo, grazie al quale le piante potranno arrivare alla vendemmia con lo stesso grado di maturazione delle uve poiché avranno avuto tutte la stessa fornitura di acqua.

La grande sfida di questo periodo è poi la lotta alle malattie fungine che si verificano in vigneto, lotta che conduciamo servendoci dei trattamenti previsti dal disciplinare biologico e cioè con l’utilizzo di rame e zolfo. Per individuare quale sia il momento esatto in cui c’è bisogno di eseguire un trattamento in vigneto, abbiamo installato nei vari appezzamenti delle stazioni metereologiche che rilevano in tempo reali i dati meteo riguardanti la quantità di pioggia caduta, le ore di bagnatura, cioè per quanto tempo la foglia rimane bagnata, l’umidità dell’aria, la velocità del vento, la radiazione solare e le temperature di aria e suolo. Grazie al rilevamento dei dati abbiamo eseguito la scorsa settimana un trattamento preventivo utilizzando degli atomizzatori a recupero per ulteriore tutela delle piante. Tramite l’utilizzo di queste macchine, infatti, riusciamo ad erogare solamente la quantità di trattamento necessaria e a recuperare l’eccesso. L’epoca del primo trattamento coincide come data di calendario con quella dello scorso anno, anche se quest’anno le viti sono, come detto, circa una decina di giorni in anticipo rispetto alla media del periodo ma non c’è stata fino ad ora la necessità di fare trattamenti vista la quasi totale mancanza di pioggia.

Mentre attendiamo con trepidazione la fase della fioritura, stiamo portando avanti anche un’altra operazione importante, quella della spollonatura: eliminiamo i germogli che si originano dal legno nella porzione basale del fusto perché si tratta di germogli che non portano uva anzi, al contrario, sottraggono energia a quelli produttivi. Per eseguire con successo questa operazione utilizziamo in primis una macchina e in secondo luogo un passaggio a mano per verificare l’accuratezza dell’esecuzione e rimuovere eventuali germogli rimasti.
La strada per la vendemmia è ancora lunga e ci impegneremo al massimo per custodire e portare queste piante a produrre delle ottime uve per i nostri vini!