Vendemmia 2019: sempre più…Resistente!

Anche quest’anno abbiamo concluso la vendemmia: una raccolta che ci porta a raccontarvi ogni dettaglio delle nostre uve biologiche e resistenti. Eccone riflessioni e risultati!

I vitigni Piwi

I vitigni di vite resistente (più internazionalmente detti PIWI) trovano la loro origine negli incroci effettuati tra le varietà di vite da vino e le varietà di vite americana, resistenti alle malattie fungine più tipiche della viticoltura. Sono vitigni che necessitano di non più di 2/4 trattamenti di rame e zolfo annui, un’ottima soluzione tra l’altro per quelle coltivazioni vicino a scuole e/o centri abitati. Questo per noi è stato il terzo anno di raccolta dei nostri PIWI: un percorso davvero sfidante, dalla scelta delle varietà più adatte al nostro territorio alle micro-vinificazioni effettuate l’anno scorso che ci hanno permesso di cogliere le unicità di ciascuna varietà e cercare di esaltarle dedicando a ciascuna un percorso in bottiglia per l’annata in corso. Infatti ricorderemo l’anno 2019 con il lancio sul mercato di una nuova linea di vini resistenti: è l’inizio di una nuova Era!

Ecco come è andata la nostra vendemmia “resistente”

Le uve dei vitigni resistenti sono state raccolte dal 10 al 20 settembre. Johanniter, Bronner presentano caratteristiche molto distinte tra loro che si esaltano soprattutto al naso, i profumi primari infatti sono ben distinguibili anche assaggiandone solo la bacca. I risultati parziali post fermentativi confermano il percorso sperimentale pensato per ciascuna di questa varietà. Profumi di ribes e fragoline di bosco per le uve a bacca rossa come il Cabernet Kantus, esaltati dalla “macerazione carbonica”. Infatti il primo vino PIWI, in vendita dal 1 novembre, sarà il nostro Novello 2019, dove si concentra tutta la filosofia dell’azienda: qualità biologica, certificazione vegana, senza solfiti aggiunti e da quest’anno prodotto da uve resistenti . Un vino molto armonico e vellutato con profumi di viola, mirtillo e dal colore con riflessi violacei molto intensi; aromi e sentori assolutamente “diversi” : sicuramente un vino da degustare con attenzione, sperando vi possa incuriosire e piacere! Scopri l’evento di Novello Experience cliccando qui.

La vendemmia 2019

Come in tutto il Veneto, anche nei nostri vigneti, la vendemmia di quest’anno è stata posticipata di più di una settimana. Di conseguenza, nei primi giorni di vendemmia, partita per noi il 26 agosto, ci siamo dedicati alla raccolta delle uve bianche , le prime ad essere raccolte nella nostra cantina. Per il Pinot Grigio e lo Chardonnay, atti a vini spumanti, dobbiamo riuscire a preservare una buona freschezza e un ottima acidità, evitando un elevato grado zuccherino. Per questo motivo gli appezzamenti scelti per le uve che produrranno lo spumante Pinot grigio, new entry dell’anno 2019 e lo spumante “Frederik” di Chardonnay, vino storico dell’azienda di cui la prima bottiglia è stata prodotta nel 1994, vengono vendemmiati con qualche giorno di anticipo.
Per la raccolta delle uve invece dei nostri vini fermi Pinot & Chardonnay abbiamo aspettato 1 settimana in più per ottenere una giusta concentrazione di zuccheri.

Uno dei protagonisti di questa vendemmia 2019 è stato sicuramente il nostro Prosecco biologico. Il glera, l’uva delle bollicine più famose al mondo, è stato vendemmiato dal 9 al 30 settembre. La differenza temporale dipende dalle dislocazioni dei vigneti. In pianura, nella nostra zona DOC, la raccolta è iniziata il 9 settembre e si è protratta per 15 giorni con la concentrazione maggiore di lavoro per i nostri ragazzi.
I grappoli erano dorati e con un buon grado di acidità e i descrittori tipici del prosecco, che ne è derivato, sono alquanto riconoscibili: prevediamo, infatti, spumanti di Prosecco biologico con profumi tipici di fiori bianchi, di acacia e glicine e frutta bianca di pera e mela molto esaltati e ben presenti. Capitolo che vorremmo sottolineare è quello dedicato alla produzione del nostro Prosecco senza solfiti aggiunti le cui uve sono state ben selezionate e raccolte con particolare cura per poter garantire i migliori frutti a questo vino così delicato.
Le uve del prosecco in collina invece sono state raccolte verso la fine di settembre: la minor resa per ettaro e l’escursione termica delle settimane precedenti la vendemmia, con giornate calde e notti fresche, hanno sicuramente giovato alle uve bianche di glera che ci regaleranno una delle annate migliori per il PROSECCO VALDOBBIADENE DOCG.


Le uve rosse, in particolare i nostri Merlot e Cabernet, si sono presentate molto sane con un ottimo e alto grado di alcolicità. Vitigni caratterizzati da profumi di frutta rossa e con, vista la maturità dell’annata, una buona struttura. L’esperienza maturata sui vini senza solfiti aggiunti, che produciamo dal 2007, ci rende molto fiduciosi sul risultato ottimo che queste uve daranno nelle bottiglie di questa linea.

Le date della vendemmia

  • 26 agosto: vendemmia Pinot Grigio
  • 2 settembre: vendemmia Chardonnay
  • 9 settembre: vendemmia Manzoni Bianco
  • Dal 9 al 15 settembre: vendemmia Glera zona DOC
  • Dal 10 settembre: vendemmia Vitigni resistenti bianchi
  • Dal 20 settembre: vendemmia Vitigni resistenti rossi
  • 27-30 settembre: vendemmia Glera zona DOCG
  • Dal 23 settembre al 1° ottobre: vendemmia Merlot e Cabernet
  • Previsione vendemmia Raboso: 4 novembre

Meteo e caratteristiche

Dall’attenta visione delle prime gemme, è stato subito chiaro che dopo la generosa raccolta dell’anno scorso, la pianta avrebbe prodotto meno. Le intense piogge di maggio, hanno però messo in pericolo la sanità della pianta e la protezione delle uve, che solo chi è tempestivo nei trattamenti biologici riesce a proteggere. L’agricoltura biologica infatti è costituita da un elemento chiave, ossia il costante monitoraggio delle piante che nella nostra azienda viene effettuato da tre agronomi di esperienza, con il compito di curare la pianta e di agire in maniera preventiva, riconoscendo i piccoli segnali affinché queste non si ammalino. L’estate non siccitosa ha poi donato un buon equilibrio alla pianta facendo ottenere, soprattutto nelle varietà bianche, grappoli con acidità e freschezza ben bilanciata.

Curiosità e sostenibilità

Fare agricoltura biologica vuol dire cambiare il proprio modo di vedere le cose, cambiare punto di vista ed è una condizione che scegli solo se ti appartiene. L’approccio all’attenzione ad ogni dettaglio, al rispetto delle regole e dei regolamenti, così come alle linee guide delle certificazioni ottenute, è determinante. Fare agricoltura biologica è il nostro stile di vita, per questo oltre alla precisa attenzione in vigna, la sostenibilità d’azienda vige anche in cantina. Uno degli esempi di quest’anno è stata sicuramente la destinazione delle nostre vinacce. Abbiamo infatti inviato circa 2000 quintali di vinacce ad un’azienda familiare chiamata Vegoil SRL di Carbonara di PO che essicandole ne ricava i vinaccioli i quali, con un trattamento a freddo, producono un olio ricco di proprietà nutrienti da utilizzare sopra le nostre tavole quotidianamente. Lo scarto viene poi utilizzato per impianti di biomassa e/o concimi vetegali.

Un’ultima curiosità: la vendemmia 2019 è iniziata più tardi, concentrandosi maggiormente nel mese di settembre. Queste tempistiche ci riportano ai tempi passati dove la famiglia contadina si riuniva per raccogliere i frutti di un anno e la vendemmia iniziava più tardi rispetto agli ultimi anni. Si ritornerà anche a vendemmiare il Raboso nel mese di Novembre, non succedeva da molti anni. Per degustare il Raboso Malanotte DOCG 2019 dovremmo aspettare almeno 4 anni ma le premesse per un grande vino ci sono tutte! Arrivederci alla vendemmia 2020!