Il bio prende Forma, Colore e Movimento!

“Sono passati più di trentacinque anni da quando ho affiancato mio padre al timone della nostra azienda agricolaracconta il titolare Settimo Pizzolato – sin da allora, il mio desiderio era di convertire la produzione al biologico, ritrovando il legame ancestrale tra uomo e terra. Grazie alla mia determinazione, sono riuscito a realizzare questo sogno e a diffondere in tutto il mondo un vino rispettoso dell’ambiente. Oggi questo lungo percorso si corona con la realizzazione della nuova cantina, che rappresenta perfettamente lo stile di vita che perseguo e di cui i miei vini sono ambasciatori”.

Una scelta radicale che ha l’obiettivo di coinvolgere nel tempo ogni aspetto del processo produttivo: dall’utilizzo di energia pulita, autoprodotta grazie ad un impianto fotovoltaico posto sul tetto della cantina, con i suoi 570 pannelli solari installati nel 2107,  alla riduzione degli sprechi tramite impianti di ultima generazione come il depuratore biologico e a basso consumo energetico, dai sistemi di accensione e spegnimento automatico delle luci ai termostati localizzati, fino alla fitodepurazione e diminuzione del consumo di acqua in campagna attraverso la microirrigazione. Sono davvero tante le attenzioni che attuiamo per la tutela dell’ecosistema, dimostrando come tramite piccoli accorgimenti e sistemi all’avanguardia sia possibile limitare l’impatto ambientale e riutilizzare le risorse idriche depurate in altri processi. Un impegno che esprime una promessa mantenuta nel pieno rispetto dell’ambiente e della società.

Il nuovo punto di ritrovo a Treviso

Abbiamo inaugurato il 29 Maggio 2016 la nuova cantina Pizzolato che vuole essere un punto di ritrovo per la comunità del trevigiano: un luogo dove la passione, le persone e i vini potranno riunirsi in momenti di incontro e di piacere legati al frutto del lavoro dell’uomo. La sede moderna esalta l’importanza data dalla storica villa: un grande edificio del Cinquecento, in perfetto stile Palladiano, rappresentato in numerose mappe di Villorba, anche risalenti al 1680.

La Casa Pizzolato, in via IV Novembre, è da sempre simbolo di ospitalità e di unione familiare, tanto da essere raffigurata nello stemma aziendale, raccontando l’origine di una storia che contribuisce alla crescita di un’intera società e ne consolida i principi fondanti.

Una cantina sempre in movimento, che si trasforma in un grande luogo di condivisione e di emozioni, attraverso serate, eventi ed attività rivolte a tutti: dagli enoappassionati, agli operatori del settore, per giungere perfino ai più piccoli. Desiderio di guardare al domani dunque, con spirito di solidarietà: il disegno di Settimo Pizzolato si spinge infatti anche ad una maggiore economicità dei prodotti finiti e all’accessibilità per tutti i portafogli, con lo scopo di non escludere nessuno dall’occasione di gustare un prodotto naturale al 100%. In linea con la propria filosofia, anche per la realizzazione della nuova cantina Settimo ha scelto di avvalersi di consulenti, fornitori e, soprattutto, materiali locali, ovvero a Km zero.

Il Progetto

Il progetto è firmato da MADE associati, studio di architettura e paesaggio degli architetti trevigiani Adriano Marangon e Michela De Poli. La presenza della Villa, residenza della proprietà, costituisce un elemento primario nella composizione degli elementi. L’ambito degli uffici sarà strutturato per essere l’immagine rappresentativa dell’azienda e presenterà una relazione diretta con lo spazio aperto avendo al piano terra una zona di reception, un punto vendita ed una zona laboratorio.

Una passerella sospesa sarà inoltre il trait-d’union fra i vari livelli spaziali dell’architettura e tutte le fasi produttive, in un’ideale continuità, non solo visiva, del percorso che parte dal vigneto per arrivare al calice. L’edificio avrà una “pelle” costituita da un rivestimento-filtro in listoni di legno posti in senso verticale, la cui ossidazione contribuirà, nel tempo, all’integrazione della struttura nel paesaggio, riprendendo le costruzioni rustiche tradizionali della campagna trevigiana.

La cantina ha inoltre numerosi punti di contatto con l’esterno: alcune superfici in erba faranno da transizione tra la zona del parcheggio e l’edificio, mentre una piazzetta in legno dà continuità all’interno. Lo spazio esterno pavimentato è usato in occasione di eventi e manifestazioni legate alle attività dell’azienda.

I Materiali

Il legno utilizzato nell’intero progetto è il Faggio del Cansiglio. Il legno, certificato Pefc, proviene solamente dalla Foresta controllata del Cansiglio attraverso un processo di selezione attuato in accordo con Veneto Agricoltura. Un prodotto a chilometro zero, poiché la Foresta del Cansiglio è situata a soli venticinque chilometri dalla sede produttiva di Itlas; il faggio del Cansiglio possiede inoltre caratteristiche tecniche di robustezza e resistenza eccezionali, tanto da essere utilizzato fin dai tempi della Serenissima Repubblica di San Marco. Un progetto complesso e ricercato, che dà vita ad una struttura estremamente contemporanea nella sua linearità, rispecchiando il presente ed il futuro della Cantina Pizzolato. Una cantina che si fonde con il territorio circostante, in quel continuo dialogo tra conoscenza, rispetto e benessere che sono i principi dello stile di vita biologico.

La cantina dalle radici Bio..

La nuova cantina oggi è frutto di un progetto complesso e ricercato, che ha dato vita ad una struttura estremamente contemporanea nella sua linearità e che ha il compito di rispecchiare il presente e il futuro di Settimo Pizzolato, senza dimenticarne mai il passato. Si sono consolidate ad oggi molte scelte sostenibili, verso un’innovazione biologica dell’intera cantina, oltre che del prodotto.

Tutto il tetto aziendale è ricoperto da pannelli fotovoltaici (più di 570) ed è stato installato un nuovo depuratore biologico di acque per il ri-uso del 100% dell’acqua filtrata. La continua ricerca in cantina e in campagna ci consente di utilizzare macchinari di ultima generazione e di sperimentare le barbatelle di vitigni resistenti. La cantina ci rende inoltre orgogliosi poiché il progetto è stato menzionato nei più importanti concorsi di architettura nazionali e internazionali. Nel corso del 2018, dopo essere stata decretata “Eccellenza del paesaggio” a Vinitaly dal Mipaaf, la Cantina è stata presente all’interno della 16° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, scelta e selezionata tra oltre 500 progetti della Penisola nel lavoro progettuale “Arcipelago Italia – Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” di Mario Cucinella.