Il consumo di vino ai tempi del Covid-19: riflessioni, dati e numeri dalla cantina

Il mercato del vino è mutato profondamente negli ultimi mesi in relazione alla pandemia di Covid-19.
A causa della chiusura di ristoranti, bar ed enoteche, il canale Horeca ha inevitabilmente portato un segno negativo per i produttori che avevano focalizzato la loro distribuzione in questo settore. Qualcuno ha sopperito attivando o potenziando le piattaforme dirette di e-commerce cosi come l’attività di delivery, possiamo infatti confermare che si sono approcciati ai devices anche i clienti che in passato avevano dimostrato meno attitudine verso questo tipo di acquisto. È la GDO che ha fatto registrare i dati più ottimistici, negozi alimentari e liquor stores che evitando il lockdown hanno potuto offrire ai clienti la possibilità di consumare vino ognuno nelle proprie case. Questo nuovo modo di bere vino fa preferire i vini quotidiani rispetto ai vini delle grandi occasioni, sia per una questione di prezzo sia per assecondare il gusto di tutta la famiglia. 
Via libera quindi ai vini da tavola venduti nei diversi formati dalla bottiglia, dal tetrapak fino al bag in box favorendo i vini rossi rispetto ai bianchi e agli spumanti.  

La categoria delle bollicine infatti registra nei paesi di tutto il mondo, senza troppe distinzioni, una diminuzione importante, per lo champagne si parla circa dell’80% in meno, mentre fortunatamente per le bollicine italiane e anche spagnole il decremento è meno importante: possiamo spiegare il minor consumo attraverso la mancanza di momenti di convivialità e socializzazione che soprattutto all’inizio della stagione primavera-estate portavano il consumatore a condividere questo tipo di vino. 

La nostra situazione rispecchia quanto descritto, il nostro e-commerce ha visto un incremento delle vendite del 120% tutte sul territorio nazionale, dove i clienti sembrano preferire i vini senza solfiti. Abbiamo sopperito alle vendite al minuto nel nostro Wine shop con le consegne door to door in un raggio locale.  

Le vendite nei supermercati specializzati hanno registrato l’aumento più importante per i vini della fascia media, come il Cabernet, il Merlot senza solfiti e il Prosecco DOC senza dover ricorrere a promozioni, non ammesse da molte catene. In controtendenza anche le nostre bollicine specialmente grazie alla nostra linea M-Use che a meno di un anno dall’inserimento sul mercato si sta avviando ad una stagione estiva davvero entusiasmante.