Vinitaly 2018: il successo per il Moscato Dolce e la nostra cantina decretata “eccellenza del paesaggio”

Saper coniugare con passione la produzione di vino biologico e il rispetto per l’ambiente e per le persone è da sempre il focus centrale della nostra filosofia.

 

Il Moscato Dolce “So Easy”

I successi a Vinitaly 2018 sono presto arrivati: 90/100 per lo Spumante Moscato Dolce “So Easy” secondo il concorso 5StarWines che ha ottenuto così l’inserimento all’interno della prestigiosa guida 5StarWines – the Book 2018.Quella del 2017 è stata un’annata buona ma non per questo semplice: l’esperienza pluritrentennale verso il biologico, che ci contraddistingue in Italia, ci ha portati a comprendere come essere proattivi nei confronti della vigna. Il clima ottimale e la scelta giusta del momento di raccolta hanno esaltato i profumi di questo vino che ritroviamo essere di fiori d’acacia, glicine, miele. L’anno scorso il Moscato ha ottenuto il premio Dama D’oro e il Premio Tullio De Rosa come miglior spumante all’Enoconegliano 2017, un concorso locale molto stimato tra i produttori della zona Conegliano-Valdobbiadene” – racconta Settimo Pizzolato.

Il Bio come scelta di vita

Siamo tra le prime aziende in Italia a contraddistinguersi per la conduzione biologica dei propri vigneti, ottenendo la certificazione nel 1991, anno in cui in Italia sono nati gli enti certificatori. Pionieri del biologico, il nostro staff che allora era formato da 4 persone ed ora da 23, ha da sempre sostenuto il rispetto per l’ambiente e soprattutto la tutela della salute del consumatore. Ciò che più ci contraddistingue è l’affermata convinzione che si può sempre migliorare: negli ultimi due anni, infatti, la Cantina si è specializzata nell’allevamento di vitigni resistenti, come il Bronner e il Solaris. L’obiettivo è di mantenere in equilibrio l’ecosistema e di arrivare ad una coltivazione 100% sostenibile limitando ampiamente l’uso del rame e dello zolfo. Un obiettivo, questo, possibile con le PIWI appunto, i vitigni resistenti alla peronospera, seguendo la strada di molti coltivatori tedeschi, primi tra tutti a coltivarli, che permettono di ridurre i trattamenti a 2/3 all’anno.

Eccellenza del paesaggio


A Vinitaly 2018, anche la nostra cantina, inaugurata nel maggio 2016 e progettata da Made Associati, è stata decretata “eccellenza del paesaggio” dopo aver partecipato a “Wine&landscape”, evento organizzato dal Mipaaf, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con Paysage/Topscape, rivista internazionale di Architettura del paesaggio. L’evento ha voluto ospitare le cantine costruite secondo criteri di sostenibilità ambientale, invitando i produttori e gli architetti stessi a raccontarsi. L’iniziativa ha messo in luce come il vino sia anche esperienza del paesaggio, risorsa indelebile del tempo, e valore aggiunto al lavoro, al di sopra della produzione stessa. Ad oggi la cantina offre numerose occasioni di ritrovo, corsi di degustazione, eventi e manifestazioni e vuole essere un punto di incontro per la comunità del trevigiano.

I successi della new Entry: il Metodo Classico è tra i 12 vini top di Wining.it

Pesca, albicocca, salvia, anice stellato, miele millefiori, fiori di gelsomino, lieve tocco di lieviti. In bocca si assapora fresco e morbido, apprezzandone la delicatezza che richiama subito un altro sorso. Il giusto abbinamento per aperitivi discretamente impegnativi“. Ecco come viene descritto il nostro Metodo Classico, da Umberto Gambino su Wining.it.  L’intero articolo cliccando QUI.