Brindiamo ad una super vendemmia 2020… parola chiave biologico!

In attesa di vendemmiare l’ultima uva dei nostri vigneti, il Raboso, vi raccontiamo com’è proseguita la vendemmia 2020!

Le varietà rosse

Nell’articolo precedente che potete rivedere qui, vi avevamo raccontato l’inizio della nostra vendemmia 2020: i vini bianchi stanno fermentano, sprigionando settimana dopo settimana i profumi più caratteristici che ci aspettavamo dalle uve sane raccolte. Ne assaggeremo il risultato finale a gennaio 2021, data di presentazione dei nuovi vini DOC, il Pinot Grigio e lo Chardonnay.
Dopo le uve bianche e le uve resistenti, i giorni di vendemmia sono proseguiti ponendo poi la nostra attenzione verso le varietà rosse: Merlot e Cabernet Sauvignon che saranno destinati ai nostri vini rossi senza solfiti aggiunti.
La raccolta del nostro Merlot biologico è iniziata il 17 settembre e terminata il 23 mentre quella del Cabernet è iniziata il 28: le varietà rosse si sono presentate quest’anno molto sane, con una buona struttura e con un ottimo ed elevato grado di alcolicità. I nostri enologi prevedono di ottenere degli ottimi vini rossi con un buon grado alcolico e anche con un colore rosso più intenso degli scorsi anni. L’esperienza maturata sui rossi vini senza solfiti aggiunti, che produciamo dal 2007, ci rende sicuri anche per quest’annata un buon risultato: le uve più sane e selezionate per questa linea avevano una bella struttura e un grado zuccherino molto buono e non abbiamo avuto alcuna problematica legata alla botrite. Ad oggi le nostre uve rosse sono in fase di filtrazione: dalle uve resistenti rosse, Merlot Khorus e Cabernet Cortis otterremo il primissimo risultato di questa vendemmia, il Novello 2020, che potremmo assaggiare a partire dal 31 ottobre 2020!

Grande protagonista di questa nuova annata è stato sicuramente il Pinot Nero, vendemmiato verso i primi di settembre con il quale otterremo un nuovissimo vino rosso DOC. Le uve che si presentavano con caratteristici grappoli minuti e dalla maturazione precoce, hanno subito una vinificazione in rosso dove le bucce sono state a contatto con la polpa per due settimane. Otterremmo un vino dal colore rosso rubino leggero ma dai sapori davvero intensi! Il 10% delle uve di Pinot Nero saranno invece destinate alla produzione del nuovo PROSECCO ROSE’! Stay tuned!

Il Raboso

Anche il Raboso, l’ultimissima uva che verrà vendemmiata nei nostri vigneti, si presenta ad oggi con dei grappoli di grande struttura, delle intense macchie viola sullo sfondo arancione delle foglie autunnali: un vero e proprio dipinto! Un grado zuccherino molto buono completa la maturazione delle uve che vendemmieremo rigorosamente a mano dal 12 ottobre: ci rivediamo dunque prestissimo tra i filari di Raboso!

Meteo e caratteristiche

Quest’annata è stata molto particolare, caratterizzata da piogge frequenti che hanno causato una leggera riduzione in termini quantitativi d’uva raccolta ma non in quelli qualitativi. Le giornate soleggiate e le temperature miti hanno sviluppato piante comunque rigogliose, colme e ricche di grappoli.
Dopo un fine inverno e un inizio di primavera poco piovoso, da un’attenta visione delle prime gemme si è capito che il germogliamento sarebbe avvenuto un po’ in ritardo.
Quest’annata ha messo a dura prova le uve, soprattutto quelle bianche poiché genericamente è stata un’estate molto piovosa, con pochi periodi siccitosi. Le intense piogge di giugno, hanno messo in pericolo la sanità della pianta e la protezione delle uve, che solo chi è tempestivo nei trattamenti biologici riesce a proteggere. L’agricoltura biologica infatti è costituita da un elemento chiave, ossia il costante monitoraggio delle piante che nella nostra azienda viene effettuato da tre agronomi di esperienza, con il compito di curare la pianta e di agire in maniera preventiva, riconoscendo i piccoli segnali affinché queste non si ammalino. Il mese di luglio ha poi donato un buon equilibrio alla pianta facendo ottenere grappoli con acidità e freschezza bilanciate.

Curiosità e sostenibilità

Fare agricoltura biologica vuol dire cambiare il proprio modo di vedere le cose, cambiare punto di vista ed è una condizione che scegli solo se ti appartiene. L’approccio all’attenzione ad ogni dettaglio, al rispetto delle regole e dei regolamenti, così come alle linee guide delle certificazioni ottenute, è determinante. Anche quest’anno le nostre vinacce sono state destinate al riuso per la realizzazione di sottoprodotti biologici. Abbiamo infatti inviato circa 4000 quintali di vinacce alla distilleria Villapana di Faenza, la quale essiccando i vinaccioli ne ricava un olio alimentare ricco di proprietà nutrienti da utilizzare sopra le nostre tavole quotidianamente. Lo scarto viene poi utilizzato per impianti di biomassa e per la produzione di alcool.