Il Vino Senza Solfiti aggiunti: impegno, passione e metodo per la creazione di un vino sano

La libellula, simbolo di purezza, è il contrassegno che accompagna i nostri vini senza solfiti aggiunti. Un insetto davvero speciale che trova un habitat perfetto tra i nostri vigneti biologici.

Non solo vini biologici e vegani, il nostro spirito di ricerca e la nostra voglia di innovazione ci hanno guidato nella produzione della linea di VINI SENZA SOLFITI AGGIUNTI, naturalmente certificati bio e vegan. La vinificazione di questi particolari vini richiede delle attenzioni maggiori rispetto a quelle richieste per gli altri vini. Ad esempio, deve essere effettuato un continuo controllo del contatto con l’aria per ridurre processi ossidativi e un monitoraggio scrupoloso per evitare eventuali fermentazioni indesiderate. Evenienze come quelle appena citate potrebbero verificarsi con maggior frequenza data la mancata aggiunta di solfiti e cioè di conservanti.

I nostri vini senza solfiti aggiunti seguono quindi una lavorazione delicata e scrupolosa per garantire un risultato finale che mantenga comunque le caratteristiche originarie dei vitigni di provenienza e per consentire a chi li beve di riscoprire nel bicchiere la fragranza di profumi e sapori dei vini d’altri tempi.

Un esempio di questa lavorazione attenta è il particolare processo produttivo adottato per il nostro Spumante Prosecco DOC brut senza solfiti aggiunti. Dapprima, in vigneto, vengono selezionate solamente le uve migliori, dopodiché la vinificazione prevede una tradizionale e unica fermentazione in bianco a partire dal mosto, ma senza l’aggiunta di alcuna anidrite solforosa. La fermentazione vieni quindi attivata con l’impiego di lieviti selezionati, bassi produttori di anidride solforosa, e avviene ad una temperatura controllata di circa 14°C all’interno di autoclavi d’acciaio dove la pressione è superiore alle 4.5 atm. Il processo dura all’incirca due mesi dopodiché il vino viene filtrato.