A partire dal 2012, con l’entrata in vigore del regolamento CE 203/2012, si può parlare di vino biologico e non più di vino “proveniente da uve biologiche” grazie alla possibilità di certificare come biologico l’intero processo di vinificazione e di trasformazione delle uve.

Definizione di vino biologico

Un vino si definisce biologico quando proviene da uve 100% biologiche coltivate senza l’utilizzo di agenti chimici di sintesi nei vigneti mentre in cantina la vinificazione deve avvenire con l’utilizzo limitato di solfiti e di prodotti enologici certificati biologici.

Il vino biologico si riconosce attraverso la presenza in etichetta del logo comunitario; marchio di garanzia che certifica l’intero processo produttivo del vino. Noi de La Cantina Pizzolato ci impegniamo dal 1991 a garantire ai nostri consumatori la genuinità e la naturalità del nostro vino biologico e vegano. Lo scopo è di offrire un vino, che non sempre richiede l’utilizzo di solfiti, poiché è un vino sano che contiene tutte le sostanze utili affinché possa mantenersi in autonomia.

Ottenere la certificazione biologica e la conseguente possibilità di apporre in etichetta il logo relativo non è cosa semplice; le aziende sono sottoposte a continui e ferrei controlli da parte degli organismi competenti i quali attestano l’ottemperanza delle aziende agli obblighi di legge; il nostro ente certificatore è BIOS SRL di Marostica (VI).

Andamento del vino biologico in Italia

Il mercato del vino biologico in Italia è in piena espansione; non solo sta crescendo il numero di aziende interessate al metodo di produzione al biologico ma sta salendo anche la domanda di mercato, con un consumatore sempre più attento a ciò che consuma e all’impatto che il prodotto può avere sull’ambiente e sull’ecosistema. Negli ultimi tempi gli ettari di superficie vitata biologica e in conversione al biologico sono aumentati vertiginosamente e si prevede manterranno questo andamento crescente per un lungo periodo.

La maggiore propensione dei consumatori a richiedere prodotti biologici ha convinto la maggior parte delle cantine a commercializzare il proprio vino servendosi dei canali della grande distribuzione organizzata. Ad oggi, il vino biologico è facilmente reperibile sugli scaffali dei supermercati; il consumatore ha, quindi, l’opportunità di acquistare questi prodotti biologici non più esclusivamente in negozi specializzati o direttamente dal produttore.

Andamento del vino biologico all’estero

Il mercato del vino biologico all’estero ha ormai raggiunto una quota cospicua tanto da diventare particolarmente attraente per molte cantine italiane produttrici di biologico che sempre di più tendono a proiettarsi verso l’export. I principali Paesi verso i quali noi esportiamo il nostro vino biologico sono: il Nord Europa, specie la Norvegia e soprattutto la Svezia dove deteniamo il monopolio nella vendita del nostro Spumante Prosecco DOC Extra Dry; la Germania che è stato il primo mercato ad accoglierci alla fine degli anni ‘80, quando ancora la vision del biologico era agli albori; gli USA che ci richiedono sempre più spesso i nostri VINI NSA: Prosecco senza solfiti; Merlot senza solfiti; Rosso Convento senza solfiti; Cabernet senza solfiti per i quali abbiamo la certificazione USDA ma anche il nostro Moscato biologico e Pinot grigio biologico , vini certificati NoOGM.

Perché scegliere vino biologico?

Il vino biologico è un vino completamente naturale e genuino che non si serve dell’utilizzo di agenti chimici di sintesi in nessuna fase del processo produttivo. La vite è coltivata nel suo habitat, con le erbe spontanee che le crescono intorno, con una biodiversità sviluppata. La pianta riesce così a produrre dei frutti equilibrati che esprimono tutte le caratteristiche tipiche del territorio nella quale cresce. Il vino biologico è un prodotto sano, naturale e genuino che rispetta non solo l’ambiente e l’ecosistema ma salvaguardia anche la salute di chi lo consuma, del produttore stesso e di chi ci circonda, essendo privo di qualsiasi componente chimico al suo interno.

Perché il vino biologico ha un prezzo più alto?

Numerose sono le difficoltà che si incontrano nel coltivare una vite biologica; difficoltà che si ripresentano ogni giorno, specie quando le annate critiche ci mettono alla prova e per proteggere il raccolto dobbiamo e vogliamo usare esclusivamente prodotti naturali. Questo, però, ci porta sempre a migliorare e a dare il massimo in ogni annata per offrire un vino che sia 100% biologico e sano. L’odierna tecnologia e l’esperienza dei nostri agronomi ci permettono di sperimentare nuovi prodotti all’avanguardia.

Per combattere naturalmente le malattie che possono colpire la vite, il rame è il prodotto che più si adegua a questa esigenza; nei limiti consentiti per legge. La vite è una pianta che tollera abbastanza bene questa componente naturale ma si tratta comunque di un prodotto che si disperde nel terreno, per questo motivo la nostra ricerca è vocata allo studio di alternative e alla sperimentazione di viti resistenti.

Il vino biologico presenta un prezzo maggiore per i consumatori, ma deve essere visto come garanzia di un prodotto naturale, genuino che rispetta l’ambiente e come giustificazione dei maggiori costi che le aziende devono sostenere per garantire ai consumatori tutte queste qualità al fine di offrire un vino biologico di tutto rispetto.