Vendemmia 2016: oltre il biologico!

L’anno 2016 è stato sicuramente l’anno che ci ha donato più frutti, in tutti i sensi. Con l’inaugurazione della nuova cantina Pizzolato abbiamo realizzato un sogno che è cominciato 35 anni fa, quando abbiamo scelto di apporre alla nostra agricoltura il metodo biologico.

La nuova struttura abbraccia tutti quelli che sono da sempre i nostri valori, allineandosi perfettamente con il territorio che ci circonda. Rispetto per l’ambiente, sostenibilità della struttura e dei materiali utilizzati e ricerca continua in agricoltura verso metodi più naturali sono ora ancor più sostenuti dalla nuova cantina, che ora civigneto-bio ospita e vi ospita.
Quella del 2016 è stata un’annata buona ma non per questo semplice: la piovosità nel periodo della fioritura, associata al freddo tardivo, hanno ridotto le potenzialità produttive in termini di quantità, ma la qualità è stata preservata al 100%.

L’esperienza pluritrentennale verso il biologico, che ci contraddistingue in Italia, ci ha portati a comprendere quando eseguire i trattamenti e con quali intervalli di tempo rispetto alle numerose piogge, affrontando l’annata con tempestività e puntualità. Inoltre, in fase vegetativa, abbiamo eseguito 5 cimature alla pianta anziché 3 e ciò ha evitato la stagnazione dell’umidità, che avrebbe portato a un aumento della percentuale di rischio di riscontrare malattie alla pianta come la peronospora. Le varietà di uva si presentavano sane con chicchi di dimensioni medio/grandi e grappoli pesanti il cui grado zuccherino e l’acidità sono stati buoni.

Per la maggior parte delle nostre varietà, la raccolta è stata eseguita con la macchina vendemmiatrice di ultima generazione che con un leggero scrollamento della pianta provoca il distaccamento dell’acino senza stressare la pianta stessa. Il principale protagonista è sicuramente il Prosecco e la sua varietà, il glera. Quest’anno si presentava con grappoli composti, con un peso nella media e sebbene l’abbassamento termico primaverile abbia ridotto l’allegagione, le caratteristiche qualitative e il profumo del frutto sono rimasti inalterati. Ottima base per i nostri spumanti e frizzanti.
Passando poi alle varietà di Cabernet e Merlot, quest’anno abbiamo assistito a una resa minore dovuta all’avanzamento dell’età del vigneto ma i profumi e il bouquet del vino sono buoni e di qualità. Di conseguenza anche i frunnnnnntti per la linea dei senza solfiti sono risultati buoni, compatti e soprattutto sani.
Lo Chardonnay e il Pinot grigio sono state vendemmiate nello stesso periodo, verso il 28 agosto, le prime uve ad essere raccolte nei vigneti Pizzolato. Il grappolo si presentava ben compatto e con un ottimo rapporto tra acidità e grado zuccherino: queste uve sono state un’eccellente base per lo spumante Bianco e per i DOC Venezia.

Per la maggior parte delle nostre varietà, la raccolta è stata eseguita con la macchina vendemmiatrice di ultima generazione che con un leggero scrollamento della pianta provoca il distaccamento dell’acino senza stressare la pianta stessa. Prestiamo particolare attenzione al vitigno del Raboso che raccogliamo a mano, l’ultima uva vendemmiata nei nostri vigneti, raccolto quest’anno durante la prima settimana di Novembre.

Un’uva molto vigorosa che necessita di essere defogliata per favorire la maturazione del grappolo e l’accumulo di sostanze coloranti; operazione che viene effettuata durante la fioritura e l’invaiatura.
Anche per il Manzoni Bianco, un’altra delle uve autoctone a cui teniamo particolarmente, la vendemmia è stata buona: nonostante il forte caldo di Agosto, l’acidità degli acini e la loro aromaticità è stata di qualità con una discreta resa per ettaro.
Abbiamo progettato e testato, durante la vendemmia 2015, uno spazio che accogliesse al meglio le grandi quantità di uva che ora per l’85% sono bianche; asettimobbiamo preparato una zona stoccaggio a temperatura controllata e affiancata da un nuovo laboratorio per campionature e analisi che permettono di monitorare il vino durante il suo sviluppo. Le grandi capacità della cantina di vinificazione permettono infine un minore tempo di lavorazione ma il mantenimento della qualità del prodotto.
I numeri della vendemmia 2016 sono soddisfacenti: abbiamo raggiunto tutte le quantità ad hoc per ciascuna varietà di uva.

LA DOMANDA DI VINO BIOLOGICO AUMENTA. COME CI ASSICURIAMO LA MATERIA PRIMA?
Visto l’andamento crescente delle nostre vendite, è importante per noi pensare al reperimento sicuro della materia prima. Il progetto dell’ampliamento della nostra azienda agricola continua: abbiamo acquistato 5 ettari produttivi e nel 2017 è previsto l’impianto per altri 12 ettari in conversione.