Tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti del Prosecco Valdobbiadene sono da ritenersi un tesoro inestimabile della nostra terra e della nostra cultura turistica.


Il prosecco superiore DOCG CONEGLIANO E VALDOBBIADENE è il risultato delle uve glera coltivate in un territorio collinare che si estende per “soli” 7549 ettari dalla zona di Vittorio Veneto passando da Conegliano e arrivando a Valdobbiadene, a 50 km da Venezia e circa 100 dalle Dolomiti. Sono 438 le cantine che vinificano e imbottigliano questo vino rivendicandone il massimo livello qualitativo italiano della DOCG. La viticoltura qui ha origini antichissime ma la prima citazione scritta che lega il Prosecco Valdobbiadene a questo territorio risale al 1772.

La nostra azienda conduce 5 ettari in una splendida conca nel comune di San Pietro di Feletto. In queste zone si gode di un paesaggio che la sapiente mano del contadino ha disegnato anno dopo anno fino a renderlo meritevole della candidatura al riconoscimento di Patrimonio dell’UNESCO. Sono ancora poche le aziende “coraggiose” che hanno scelto la conduzione biologica perché fare biologico su queste colline vuol dire impegno e costanza in un territorio morfologicamente difficile e che rende “eroico” il lavoro del contadino. Le ripide colline consentono infatti l’esclusivo passaggio manuale dell’operatore per l’esecuzione del buone pratiche di gestione del vigneto come la potatura verde, i trattamenti e la vendemmia.

Il risultato di questo lavoro, con una resa per ettaro di 130 q.li (il PROSECCO DOC ne produce 180 q.li), è un vino estremamente elegante, il nostro Prosecco Valdobbiadene Stefany – ne è la piena espressione.

Un prosecco Superiore Docg extra dry è la versione più tradizionale, che combina perfettamente la giusta aromaticità varietale e la corretta sapidità regalata da un terreno unico ed esaltata dalle bollicine del metodo charmat. E’ un vino fresco, ricco di profumi che ricordano la mela, la pera con sentori di agrumi e fiori bianchi. Uno spumante cremoso ma allo stesso tempo asciutto grazie a una vivace acidità che lo rende adatto in ogni occasione.

I molti turisti che visitano le colline di Conegliano e Valdobbiadene, americani, svedesi, tedeschi, scattano i propri selfie seduti sulla terrazza di una enoteca godendo del panorama e sorseggiando un prosecco: il ricordo di quel bicchiere rimarrà vivo e brioso nella loro memoria tanto che ritornati a casa troveranno un po’ delle loro vacanze in ogni bollicina di prosecco che berranno.
Questa è la forza del Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg, un paesaggio da ricordare e un vino che non si può dimenticare, noi sappiamo che questo patrimonio è da preservare e l’agricoltura biologica per sua natura è l’unica pratica che ne consente uno sviluppo sostenibile e che gli permetterà, secondo la nostra opinione, di ottenere la nomina a patrimonio dell’Unesco solo se intraprenderà un cammino di rispetto dell’ambiente e delle persone che lo abitano e che lo visitano ogni anno.

Prosecco Valdobbiadene: gli abbinamenti

Conosciuto e rinomato come il re dell’aperitivo, il prosecco di Valdobbiadene si presta, soprattutto nella versione brut, ad essere consumato anche durante i pasti ad esempio ottimo per antipasti e primi a base di pesce oppure, come capita molto spesso proprio nel territorio in cui viene prodotto, ad essere consumato a tutto pasto.