1981-2021, 40 anni di biologico. Una storia che guarda al futuro!

“Per un corridore il momento più esaltante non è quando si taglia il traguardo da vincitori. È invece quello della decisione, di quando si decide di scattare”.

Ci sentiamo molto rappresentati da questa citazione che esprime a pieno il sentimento che ci anima per il particolare evento che stiamo celebrando. Una ricorrenza, quella dei 40 anni di esperienza nel mondo del biologico, che mai come oggi assume un significato particolare.

1981-2021. È proprio quel momento di svolta, quello scatto di Settimo, avvenuto nel lontano 1981 assieme a suo padre, che ci ha portato oggi a raggiungere questo obiettivo: festeggiare 40 anni di impegno e lavoro nel settore del bio. Sono stati decisamente anni colmi di storia: capitoli interi che ogni giorno hanno parlato e parlano tutt’oggi di persone, di azienda, di scelte, di vini e vitigni, di ambiente e di ricerca. Spegniamo queste 40 candeline INSIEME A VOI pronti a scattare ancora una volta in avanti per altri nuovi ed emozionanti traguardi!

Le emozioni di Settimo Pizzolato

Come ti ricordi quello scatto in avanti fatto con tuo padre, per arrivare oggi a questo importante traguardo?

“Ricordo ancora con precisione i giorni in cui io e mio padre abbiamo dato una svolta a questa azienda. Era il dicembre 1980 e mio padre mi disse: “Sono stanco”. Un uomo che aveva iniziato a lavorare prestissimo, all’età di circa 13 anni, alla soglia dei 60 anni si sentiva un carico sulla schiena che all’epoca cominciava davvero a pesare. “Vorrei chiederti di aiutarmi nella gestione aziendale. Io sto perdendo un po’ le energie”. Queste frasi mi colpirono moltissimo e allo stesso tempo mi inorgoglivano. L’indomani accettai subito: “Solo ad una condizione, papà: quella di eliminare interamente tutti i prodotti chimici che stiamo utilizzando. Ti farò uno studio delle prospettive future che può portarci una conduzione senza prodotti chimici, biologica”. Ad oggi sono felice che questa scelta si sia rivelata quella giusta.”

Se ti guardi indietro, qual è uno dei ricordi indelebili di questi 40 anni di esperienza nel settore bio?

“Sicuramente gli occhi emozionati di mio padre alla vista del primo tir arrivato in cantina per caricare i primissimi quattro bancali di vino certificato bio: due sarebbero andati a Mr. Sepp Angermeier e gli altri due a Mr. Gerald Bartke, amici-clienti con cui ancora oggi collaboro. Era il 1994.“

Hai un sogno nel cassetto?

“Dopo 40 anni posso dire con fermezza che sto vivendo uno dei miei sogni più grandi proprio ora. La mia cantina è frutto di un lavoro di squadra che porto sempre a mente. Ho comunque ancora tanti sogni nel cassetto: uno di questi è di poter ospitare più gente possibile nella mia tenuta. La futura realizzazione dell’enoteca Pizzolato, assieme alla cantina attuale, vorrei potessero diventare “i luoghi del vino”. Sogno di poter regalare a chi viene a trovarci una vera esperienza sostenibile, in cui sia possibile SOFFERMARSI a conoscere e a degustare i nostri vini. Per entrare nel mondo del vino c’è bisogno di tempo, dedizione e curiosità”.

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